Un blog dove dare libero sfogo alle proprie idee e pensieri e confrontarci sulle più svariate argomentazioni dell'attualità.
Dopo qualche giorno di stop forzato, riapro la settimana con l’umore non proprio sereno… chi mi conosce sa cosa sto attraversando in questo ultimo periodo e anche se dovrei distrarmi e non pensarci, inevitabilmente il pensiero va sempre lì. Dopo 24 anni di vita passata in una casa che mi ha visto crescere, sabato ho dovuto fare “baracche e burattini”, girare le spalle e andarmene; mai cosa nella mia vita è stata più difficile. Rivivere ricordi ad ogni angolo, in ogni stanza, sapere di non poterci rimettere mai più piede e magari immaginarci altre persone ti dilania l’anima; quella casa era ed è la casa dei miei Nonni Materni, una casa che hanno amato molto in vita, per la quale hanno fatto sacrifici, speso soldi, intentato cause… che li ha visti felici, tristi, ha accolto tutti i nipoti e alla fine li ha visti “addormentati in un sonno eterno” per l’ultimo saluto.
Un distacco difficile per me, ma ancora di più per mia madre che ha dovuto fare i conti con la reale perdita delle sue radici e dei suoi genitori; si perché il poter tornare in quella casa, anche solo nei week end, dormire nel letto accogliente dei genitori, le faceva affrontare meglio la perdita dei suoi cari e la rendeva, per quanto possibile, più accettabile.
Ora tutto questo non ci sarà più, la casa la prenderà mio zio, così come deciso dai miei nonni anni addietro e per noi finirà un capitolo importantissimo della nostra vita.
Lo so che domani è un altro giorno, ma al momento vedo solo cielo grigio e nuvoloni neri.