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È così che il viceministro del lavoro Martone (sotto nella foto), ha chiamato tutti quegli studenti che raggiungono il tanto atteso e faticato pezzo di carta a 28 anni; a seguito di queste sue dichiarazioni, come era semplice immaginare, si sono scatenate numerose reazioni da parte del mondo degli studenti e di alcuni rappresentanti del governo che hanno criticato questa uscita poco “illuminata” del viceministro.
Numerosi giovani non riescono a laure
arsi nei 3-4 anni canonici previsti dai vari corsi di laurea, per numerosi fattori che nel corso degli studi possono verificarsi; soppressione di corsi, sciopero docenti, dover lavorare per mantenersi agli studi per non pesare sui propri genitori; docenti sadici che ti fanno ripetere un esame 3-4-5 volte!!! Ovvio che in tutta questa stragrande maggioranza di studenti ci sono anche quelli che vivono l’università come un parcheggio e quindi di loro spontanea volontà se la prendono comoda.
Dalla mia esperienza universitaria posso dire che oggigiorno invece di agevolare e rendere più snello il percorso universitario, almeno quello della triennale, agli studenti; le varie università non fanno altro che complicarlo. Con la tecnologia che avanza, ancora non è disponibile (in molte università statali) seguire dei corsi a distanza su supporti multimediali, che rappresenterebbero una salvezza per tutti quegli studenti (come me) che per motivi lavorativi non possono essere presenti alle lezioni. Non ci sono dei corsi sviluppati su altri orari sempre per chi non può in quelli normali; non ci sono programmi specifici per chi lavora e alcuni esami non puoi sostenerli se non hai seguito almeno 2-3 lezioni!!! Ma se tu mandi una mail e spieghi che non puoi prenderti un giorno di permesso in ufficio altrimenti (soprattutto per chi ha un contratto part-time o determinato) ti licenziano; loro di tutta risposta se ne infischiano!!!! Non tutti, perché ci sono anche docenti disponibili che si mettono nei tuoi panni e ti vengono incontro, ma quanti ne sono??? Rare eccezioni!!!!
Concludendo, vorrei dire al viceministro Martone che prima di dare sentenze e dare degli “Sfigati” a chi non riesce a laurearsi prima; andasse a fare un giro nelle università statali italiane e poi vediamo se la pensa ancora così. I veri sfigati non sono gli studenti che cercano di raggiungere il tanto ambito pezzo di carta, perché parliamoci chiaro, oggigiorno anche il valore della laurea è sceso; ma piuttosto sono quei 30-40 enni che si gingillano tutto il giorno e che campano ancora sulle spalle degli altri.
Fonti:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/01/24/visualizza_new.html_48939262.html