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No non avete letto male e no non si tratta di un articolo sui tempi dell’inquisizione, dove le donne accusate di stregoneria venivano arse vive. Quella che sto per raccontarvi è una storia accaduta a New York, riportata dal sito “ANSA” ieri sera alle 22:59.
La vittima si chiamava Doris Gillespie ,65 anni, ed era un’impiegata dell’ufficio postale del quartiere, conosciuta ed apprezzata da tutti; i vicini e i conoscenti dicono che era una persona molto garbata e generosa. Il tutto è accaduto nell’ascensore della propria abitazione; l’aggressore ha aspettato che si aprissero le porte e ha iniziato a cospargere la vittima con un liquido infiammabile, contenuto nel contenitore che aveva sulle spalle, poi ha lanciato una molotov e infine, con un accendino da barbacue ha appiccato il fuoco. La donna è morta dilaniata dalle fiamme, urlando a squarciagola richiamando in questo modo i vicini che una volta accorsi hanno subito dato l’allarme, ma era ormai troppo tardi.
Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza poste nell’edificio, l’uomo è di alta statura, sulla quarantina ed era vestito da disinfestatore; secondo la ricostruzione della polizia la donna, molto probabilmente conosceva il suo aggressore. A questo punto è lecito chiedersi cosa abbia spinto questo folle a commettere un gesto così assurdo. Speriamo che si riesca ad assicurare alla giustizia e si faccia luce sulla vicenda.
Resto sempre basita quando leggo notizie del genere, ma poi il mio pensiero va alle camere a gas dell’epoca nazista e mi rendo conto che da stupirsi c’è ben poco; la mente umana è qualcosa di così misterioso e contorto che basta un niente per far scattare parti del nostro essere che non pensavamo nemmeno di possedere; certo alla base c’è sempre qualche disturbo mentale… ma tutti noi possiamo essere dei potenziali serial killer!!!
Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/12/18/visualizza_new.html_15575389.html?idPhoto=1